Buon Solstizio d'inverno!

Oggi 22 Dicembre è il Solstizio d'inverno. Ogni anno cambia giorno, a seconda degli anni bisestili 🙂

Il solstizio d’inverno rappresenta il giorno più breve e la notte più lunga dell’anno.

L’oscurità raggiunge il suo apice ed è proprio in questo momento che accade il cambiamento.

E' il giorno in cui lo YIN raggiunge il suo apice, e come spiegano i testi antichi, quando si raggiunge un estremo allora l'opposto comincia a emergere. Ed è così che da domani le giornate si faranno progressivamente più lunghe con la luce (Yang) che emerge e aumenta fino a culminare con il solstizio d'estate (il giorno più lungo e la notte più breve dell'anno).

Il solstizio d’inverno rappresenta il momento di massima immobilità, silenzio e oscurità (Yin), e le forti forze stagionali che manifestano in questo momento facilitano il viaggio verso la radice della nostra interiorità. 

Il passaggio dall’autunno al più freddo inverno influisce sulle nostre emozioni e il nostro umore. Ci potremmo sentire depressi, letargici e malinconici. E’ più probabile che in questa fase le nostre paure vengano in superficie.

Tutti coloro che praticano meditazione potranno praticare un bel pò oggi con grandi risultati. Un vecchio detto taoista infatti dice:


"Un giorno di pratica al solstizio d'inverno equivale a una pratica di sei mesi". 冬至练一天,平时练半年。


Questa occasione  è da prendere al volo!

Eccoqui due passi tratti dal Canone di Medicina Interna dell'Imperatore Giallo che risale a divese migliaia di anni fa ed è considerato il testo base e più importante di tutta la medicina cinese ancora oggi.

"In questi giorni, le persone hanno cambiato il loro modo di vivere.
Bevono vino come se fosse acqua, indulgono eccessivamente in attività distruttive, prosciugano il loro jing (energia vitale), l'essenza del corpo immagazzinata nei reni e esauriscono il loro qi (energia).
Non conoscono il segreto per conservare la loro energia e vitalità.
Alla ricerca di eccitazione emotiva e piaceri momentanei, le persone ignorano il ritmo naturale e l'ordine dell'universo.
Non riescono a regolare il loro stile di vita e la loro dieta e il dormire sono impropri. Quindi non sorprende che sembrino vecchi a cinquanta anni e muoiono poco dopo."
 
"Durante i mesi invernali tutte le cose in natura appassiscono, si nascondono, tornano a casa ed entrano in un periodo di riposo, proprio come i laghi e i fiumi gelano e cade la neve.
Questo è un momento in cui yin domina lo yang.
Perciò ci si dovrebbe astenere da abusare dell'energia yang.
Andare a letto presto e alzarsi con l'alba, che è più tardi in inverno.
Desideri e attività mentale dovrebbero essere taciuti e sottomessi.
I desideri sessuali in particolare dovrebbero essere contenuti, come se si custodisse un felice segreto.
Stare al caldo, evitare il freddo e mantenere i pori della pelle chiusi.
Evitare la sudorazione.
La filosofia della stagione invernale è di conservazione e immagazzinamento.
Senza tale pratica il risultato sarà un danno all'energia del rene.
Questo causerà "wei jue" ovvero debolezza, atrofia dei muscoli e freddezza in primavera, che si manifesta come irrigidimento, spossatezza, artrite o degenerazione delle ossa e dei tendini."

Kiki

 

Un uomo di poche parole

Entriamo nella vita nudi e veniamo subito lavati con cura e appena dopo coperti… gli abiti sono un po’ la nostra “abitazione”, la nostra casa, la nostra zona di confort… ed, un po’, anche il nostro modo di rappresentarci nella società.

Quante volte ci siamo sentiti fuori luogo non avendo “azzeccato” l’abbigliamento per un incontro? Quante volte abbiamo provato imbarazzo per una smagliatura nei collant, un tacco che si rompe all’improvviso, una macchia di caffè o cibo sui vestiti?

Quando ho visto la copertina del libro “un uomo di poche parole”, di Carlo Greppi,  conosciuto al Memoriale dello Shoah:  me ne sono innamorata all’istante: con una semplicità disarmante, rappresenta immediatamente un campo di concentramento e 2 oggetti fondamentali per la sopravvivenza. Un buon paio di scarpe e una scodella per la zuppa.

Il libro parla di una storia vera, splendida, che fa riflettere e dà Speranza. E’ la storia di Lorenzo Perrone, un uomo ai margini della società, che salvò Primo (il famosissimo Primo Levi)…

Perchè? Perchè l’ha fatto, rischiando per 6 mesi la propria vita? Forse perchè riteneva eticamente corretto il farlo. Senza tornaconto, solo per generosità.

E mi insegna, che il bene può esistere anche nel male estremo. Che il bianco è presente anche nel “buco nero” di un campo di concentramento.

Non va sempre tutto bene e va bene così

No, non va sempre tutto bene e va bene così. E chi mi conosce, sa benissimo che in questo momento sto canticchiando il mitico Vasco Rossi 😊

Può sembrare una frase banale, ma proviamo a fermarci un attimo e, con calma, con moltissima calma, proviamo a pensare quali sono le esperienze che hanno “segnato” la nostra vita e da cui abbiamo “imparato” qualcosa, anche con grande fatica e sofferenza.

Può essere stato un lutto, una malattia, un licenziamento, un problema economico, possono essere pensieri legati ai figli, ai genitori, al nostro compagno/a di vita, ad un amico/a… oppure pensieri ed emozioni che riguardano “me”, come persona, come professionista, come mamma, come figlia, come compagna, come amica.

Yin e Yang sono due principi cosmologici opposti ma complementari che fanno parte della filosofia cinese antica. Il simbolo rappresenta due semicerchi che si intersecano: lo yin (che rappresenta il femminile, il freddo, la notte e l’ombra) e lo yang (che rappresenta il maschile, il caldo, il giorno e la luce).

Nella dialettica Yin e Yang, è normale che ci sia un’alternanza: del giorno e della notte, delle Stagioni, delle emozioni, del caldo e del freddo, della luce e dell’ombra, del sole e della luna.

Perchè?

Perchè niente esiste in assoluto, ma che ogni cosa è in relazione con qualcos’altro e che ogni cosa contiene entrambi gli elementi di yin e yang in diverse proporzioni. Ad esempio, il giorno contiene elementi di notte e il freddo contiene elementi di calore.

Questo universo è mosso da forze opposte che, opponendosi tra loro, fanno in modo che evolva e si trasformi. Il cerchio significa allora il movimento perpetuo del mondo.

"Non si può vedere la luce senza l'ombra, non si può percepire il silenzio senza il rumore, non si può raggiungere la saggezza senza la follia".

Carl Gustav Jung

 

Lei era tutta alti e bassi, prima fuoco e fiamme. Subito dopo fumo e cenere.
(John Green)

 

E la vita va avanti
Tra alti e bassi, tra inverni ed estati.
Tra gioie e dolori, tra vittorie e sconfitte.
Forse non sempre come vorremmo, ma la vita va avanti.
E l’importante è che non si fermi.
(Anonimo)

La vita è come un otto volante, ha i suoi alti e bassi, ma è una tua scelta se gridare o goderti il viaggio.
(Anonimo)

 

La vita è come il flusso delle maree.
Ci sono alti e bassi.
Quello che devi ricordare è che durante la bassa marea
trovi le conchiglie più belle.
(Anonimo)