Luna Piena della Lepre

Alza gli occhi al cielo per la luna piena della lepre, la luna della primavera. È chiamata anche Hare Moon, Luna del Falco, Luna Rosa o luna della Rosa, Luna dell’Uovo, Luna dell’Erba, Luna dell’Erba verde, Luna rossa dell’Erba, Luna del Seme, dei Semi o della Semina, Luna della Foresta, Luna delle Gemme, Luna dei Boccioli, Luna Gialla, Luna dei Fiori, Luna della Rana, Luna selvaggia, Luna germogliante, Luna delle Fragole, Luna delle Uova d’Oca, Luna dello Zucchero, Risveglio della Luna, Luna della Piantatrice, Luna dentellare, Luna dei Pesci 😉 

Gli alberi si coprono di fiori, la temperatura si fa più mite e l’aria si riempie di un’energia carica di promesse. Si tratta del plenilunio che annuncia anche l’arrivo delle feste di Pasqua, con le uova di cioccolato portate dalle campane (???) e dalla lepre marzolina.

siamo all'inizio degli inizi e allora buon inizio a tutti (e buon raccolto per chi ha seminato)

o come scriveva Giacomo Leopardi, nella vita solitaria, “O cara luna, al cui tranquillo raggio danzan le lepri nelle selve.”

Anno del Drago (verde) di Legno

...ed è arrivato l’anno del Drago di Legno, un animale immaginario molto energico, vitale e contemporaneamente misterioso. Nell'immaginario collettivo occidentale , il drago è un animale di cui avere paura, ad esempiola leggenda di San Giorgio ed il drago.

Se penso alle feste in Cataluna, e penso al Drac di Villafranca del Penedesho tantissimi ricordi "paurosi" di quando ero piccola, di questo animale che sputava fuoco dalla bocca.

Il Drago in Cina è un segno ambizioso, un leader visionario e romantico, che desidera il successo, ama le sfide, punta sempre in alto, è competitivo, intraprendente, entusiasta, indipendente e generoso, molto orientato al lavoro. I draghi sono saggi e avventurosi, a volte un po’ capricciosi e impulsivi.

il Drago era una creatura benevola e di buon augurio, connessa con la pioggia e con la fertilità.

Per i taoisti il Drago era il Dao stesso incarnando quel tipo di energia di cui possiamo avere consapevolezza in alcuni momenti... anche se questa consapevolezza può svanire immediatamente come il Drago che si mostra soltanto in modo rapido o parziale. Di solito vive nascosto nella profondità del mare, o all’interno della terra, o tra le nuvole.

Il Drago occupa la quinta posizione dello zodiaco cinese: un giorno, l’Imperatore di Giada dichiarò che l’ordine zodiacale sarebbe stato deciso in base all’ordine in cui gli animali sarebbero arrivati alla sua festa.

Inizia un anno pieno di energia e trasformazione

Mi accolgo, mi accontento e per una volta penso al mio benessere prima di tutto

Kiki

Anno del Coniglio/Lepre d'acqua

Il 22 gennaio è finalmente iniziato l'anno del Coniglio o della Lepre d'acqua, con festeggiamenti in tutto il mondo per il Capodanno Cinese 🙂

Il coniglio è il quarto dei 12 animali dello zodiaco cinese, dopo Topo, Bue e Tigre e non è un caso... se leggi la leggenda della Grande Corsa

Il Coniglio occupa la quarta posizione dello zodiaco cinese e non è un caso. Una leggenda narra che un tempo il Coniglio era molto fiero della sua velocità (ed anche un pochino arrogante) ed amava prendere in giro il vicino di casa, il Bue, molto più lento.

Un giorno, l’Imperatore di Giada dichiarò che l’ordine zodiacale sarebbe stato deciso in base all’ordine in cui gli animali sarebbero arrivati alla sua festa. Il Coniglio partì all’alba ma, una volta giunto in loco, non trovò nessun’altro animale. Convinto di essere arrivato primo, si mise a fare un pisolino, ma quando si svegliò erano già arrivati altri 3 animali, ovvero Topo, Bue e Tigre. Proprio il Bue... che aveva tanto preso in giro!

la leggenda del Coniglio Lunare la puoi leggere qui... 

e se mi conosci, o se stai leggendo questo articolo sul sito, sai quanto sono legata alla Luna

Inizia un anno pieno di speranza, crescita ed evoluzione, WOW! E per i Cinesi è considerato un anno di pace. NB: ci contiamo tutti 🙂

Un anno di "pausa", rispetto agli ultimi 3 anni... un anno "yin", un anno favorevole per il femminile. Sarà vincente un atteggiamento yin verso situazioni (non prendo il "toro per le corna", non penso a cambiamenti dalla sera alla mattina, ma mi focalizzo sull'accoglienza, sulla flessibilità e sulla attesa, sulla disponibilità a cambiare dove serve e con gentilezza).

Mi accolgo, mi accontento e per una volta penso al mio benessere prima di tutto

Kiki

Buona Luna Piena!

Per alcune persone nella notte appena passata è arrivata la "Befana", per altre "I Re Magi" o "Los Reyes", per tanti si avvicina la fine delle vacanze di Natale... per altre persone in altre parti del mondo non è successo niente...  ma per tutti stasera è la Vigilia di Luna Piena 🙂

Una serata magica... approfittane!!!

Sabato 7 gennaio 2023, cinque minuti dopo la mezzanotte, ci sarà la Luna piena in Cancro.
E' sempre molto potente, perché questo segno zodiacale è proprio rappresentato dal nostro satellite. Per questo motivo, la Luna in Cancro è ancora più sensibile, femminile, delicata e protettiva.

Il primo plenilunio dell’anno sarà una microluna, perché il nostro satellite sarà prossimo all’apogeo (il punto dell’orbita più lontano dal nostro pianeta) e quindi apparirà più piccolo del solito. Io non me lo perdo di sicuro... e tu?

Affida i tuoi pensieri alla Luna, esprimi i tuoi desideri e vai a nanna a riposare con una leggerezza unica

un pensiero dalle montagne della mia infanzia 🙂

Kiki

Un augurio di cuore

Prima di entrare nel “delirio” natalizio, giorni intensi, pieni di emozioni (gioia, tristezza, paura, rabbia, ecc) e di incontri, ci tenevo a condividere un augurio di cuore con voi, che mi avete supportato ed anche un po’ sopportato in questo ultimo anno nel seguire i miei sogni 🙂 🙂

oggi inizia l’inverno, oggi e’ il Solstizio, esattamente alle 22.48 ora italiana… tra pochissimo!!!!

Solstizio d'inverno… che rappresenta il giorno più breve e la notte più lunga dell’anno. L’oscurità raggiunge il suo apice ed è proprio in questo momento che accade il cambiamento e la trasformazione.

I due termini "sol" e "sistere",  "Sole" e "fermarsi", compongono infatti la parola latina solstitium, che può essere tradotta con l'espressione "Sole che si ferma", perche’ il Sole dà l'impressione di arrestarsi, raggiungendo il punto più basso e quindi l'altezza minima possibile sull'orizzonte a mezzogiorno.

Per gli antichi greci i solstizi erano “porte”, passaggi fra Spazio – tempo (Cielo Posteriore) e non-spazio – non-tempo (Cielo Anteriore); il solstizio d’inverno era la Porta degli Dei, l’accesso al Cielo Anteriore, il ritorno all’origine contrapposto al solstizio d’estate che era la Porta degli Uomini, l’inizio della Manifestazione e dell’Individuazione.

Per i romani il guardiano delle porte era Ianus, il dio dal duplice volto, al quale Ovidio fa dire: “Io solo custodisco il vostro universo e il diritto di volgerlo sui suoi cardini è tutto in mio potere….”

Per non parlare delle celebrazioni del “caos”, come i Saturnali romani (il nostro attuale Capodanno) nelle quali il tempo primordiale di Kronos era chiamato a riassorbire e ricreare il tempo ordinario. Il rito della Tombola, o analogo gioco d’azzardo, sembra esprimere il bisogno dell’uomo di “ricollocarsi” nel cosmo all’inizio del nuovo ciclo.

Pochi giorni dopo l’apparente “morte del sole” si festeggia la rinascita della luce, il giorno in cui il “Sole – bambino” comincia a dimostrare la sua capacità di riemergere dalle tenebre (“Sol invictus” dei romani).

In alcune nostre regioni ancora si festeggia S.Lucia (13 dicembre), che fino al XIV secolo, per la diversa struttura del calendario, corrispondeva effettivamente al solstizio. Che si tratti di S.Lucia o Gesù Bambino, comunque è luce che ritorna, accompagnata da doni, spesso costituiti da cibi nutrienti, che da un lato rappresentano la capacità della luce di nutrire la vita, dall’altro un invito a “nutrire dentro di sé"  la luce appena manifestata. Il fatto che spesso siano dolci fa pensare a chi ha qualche familiarità con la Medicina Tradizionale Cinese alla Terra e alla sua funzione di perno centrale dei cicli stagionali.

Le festività natalizie della civiltà occidentale hanno un alto valore simbolico in relazione al lavoro interiore, a cominciare dall’albero di Natale, rappresentazione dell’Albero Cosmico della Vita e dell’uomo centrato fra Cielo e Terra. Peraltro diverse altre piante sono associate nelle varie culture al Natale, quali il Ginepro (Italia), il Biancospino (Gran Bretagna), l’Agrifoglio e il Vischio che nella tradizione celtica è considerato un’emanazione degli dei verso la terra).

La rappresentazione tradizionale del Presepe è piena di queste corrispondenze, dallo scenario capanna – grotta, Porta della Terra, sovrastata dalla Stella cometa, la luce dello Yang celeste, che guida la ricerca interiore (“….possedere direzione nell’andare…”), ai personaggi che lo animano. Gesù Bambino, la luce che rinasce dalla terra, è contemplato in silenzio dai suoi genitori (Yin e Yang di Cielo Posteriore) e dai pastori. La contemplazione silenziosa e persistente, uno stato di attenzione immersa al centro della scena è in effetti il nucleo essenziale del Presepe, ma è anche uno stato che viene indotto, sia pur subliminalmente, in chi osserva con mente rilassata questo piccolo mondo in miniatura. Il Bambino è riscaldato dal fiato del Bue e dell’Asino (la tradizione alchemica taoista tipicamente usava immagini di animali di differente corporatura e forza per riassumere sinteticamente diversi gradi di intensità della respirazione – intenzione applicata nel lavoro interiore). Per concludere con i Re Magi, rappresentanti della Conoscenza Interiore, offrono i loro preziosi doni: Oro (regalità e potere = compimento dell’Opera), Incenso (sacralità, comunicazione con i piani sottili dell’essere = funzione di mediazione), Mirra (potere curativo).

Il solstizio d’inverno rappresenta il momento di massima immobilità, silenzio e oscurità (Yin), e le forti forze stagionali, che manifestano in questo momento, facilitano il viaggio verso la radice della nostra interiorità.

Siamo nella fase acqua - non l’acqua limpida del mare in una giornata di agosto, ma l’acqua del mare di una notte di inverno, che non ci permette di vedere il fondo: questa fase ha le seguenti caratteristiche: in natura e’ la notte, la luna, il nero, il nord, l’inverno, l’energia che si eclissa… nella nostra vita “quotidiana” e’ la prodondita’, la volonta’, la vecchiaia, la conclusione, la paura ed e’ legata al rene.

Il passaggio dall’autunno al più freddo inverno influisce sulle nostre emozioni ed il nostro umore. Ci potremmo sentire nostalgici, letargici e malinconici ed è probabile che in questi giorni le nostre paure vengano in superficie.

per tutti coloro che praticano meditazione, oggi e’ un giorno unico! remember ... "Un giorno di pratica al solstizio d'inverno equivale a una pratica di sei mesi".

“Il potere della notte oscura che trattiene il respiro per dare vita al nuovo giorno……”

Ecco due passi, tratti da Huangdi Neijing, il Canone di Medicina Interna dell'Imperatore Giallo 

"In questi giorni, le persone hanno cambiato il loro modo di vivere.
Bevono vino come se fosse acqua, indulgono eccessivamente in attività distruttive, prosciugano il loro jing (energia vitale), l'essenza del corpo immagazzinata nei reni e esauriscono il loro qi (energia).
Non conoscono il segreto per conservare la loro energia e vitalità.
Alla ricerca di eccitazione emotiva e piaceri momentanei, le persone ignorano il ritmo naturale e l'ordine dell'universo."

"Durante i mesi invernali tutte le cose in natura appassiscono, si nascondono, tornano a casa ed entrano in un periodo di riposo, proprio come i laghi ed i fiumi gelano e cade la neve.
Questo è un momento in cui yin domina lo yang.
Perciò ci si dovrebbe astenere da abusare dell'energia yang.
Andare a letto presto e alzarsi con l'alba, che è più tardi in inverno.
Desideri e attività mentale dovrebbero essere taciuti e sottomessi.
I desideri sessuali in particolare dovrebbero essere contenuti, come se si custodisse un felice segreto.
Stare al caldo, evitare il freddo e mantenere i pori della pelle chiusi.
Evitare la sudorazione.
La filosofia della stagione invernale è di conservazione e immagazzinamento.
Senza tale pratica il risultato sarà un danno all'energia del rene.
Questo causerà "wei jue" ovvero debolezza, atrofia dei muscoli e freddezza in primavera, che si manifesta come irrigidimento, spossatezza, artrite o degenerazione delle ossa e dei tendini."